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Lo statuto AIE

 

Art. 1 - Costituzione

1.1 Ai sensi degli articoli 36 e 37 del C.C. e seguenti è costituita l'associazione denominata "Associazione Italiana Endometriosi - ONLUS".

L'Associazione promuove attività di solidarietà sociale e agisce nel rispetto dell'articolo 10 del decreto legislativo 460/97 per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

1.2 I contenuti e la struttura dell'Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l'effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell'Associazione stessa.

1.3 La durata dell'Associazione è illimitata.

1.4 L'Associazione ha sede legale in Nerviano.

1.5 Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede, nonchè istituire sedi e sezioni staccate anche in altre città d'Italia.

Art. 2 - Scopi

L'Associazione senza fini di lucro opera nel settore:

a) Assistenza sociale e socio-sanitaria
b) Formazione
c) Ricerca scientifica

per il perseguimento in via esclusiva di scopi di solidarietà sociale concretizzante nelle finalità istituzionali indicate nel successivo articolo 3.

Art. 3 - Finalità

L'Associazione, in considerazione del patto di costituzione e degli scopi che si propone, intende perseguire le seguenti finalità:

a) dare supporto alle donne affette da endometriosi in particolar modo attraverso la formazione di gruppi di auto-aiuto in modo da condividere lo stesso problema e le stesse esperienze e potersi sostenere reciprocamente in termini emotivi e pratici, sulla base delle singole esperienze e prospettive. Coinvolgere specialisti nelle riunioni per scambiare informazioni ed essere aggiornate sull'evoluzione delle cure e delle tecniche di cura della malattia. Creare una rete di sostegno telefonico che dia la possibilità di mettersi in contatto con altre donne per offrirsi sostegno reciproco e scambiare esperienze ed organizzare un servizio di consulenza telefonica diretta con dei medici esperti di endometriosi. Fornire informazioni sui centri specializzati dove rivolgersi e pubblicare dei bollettini periodici informativi per i soci per informarli prontamente su qualsiasi avvenimento o notizia inerente l'endometriosi. Creare e mantenere un sito internet dove sia possibile ottenere in tempo reale le informazioni più aggiornate.

b) Diffondere la conoscenza della patologia dell'endometriosi presso le associate, la classe medica e la popolazione italiana in generale

c) Promuovere e stimolare la ricerca medica e scientifica sull'endometriosi: cause, prevenzione e trattamento

d) Sensibilizzare le istituzioni governative e sanitarie sulla malattia

Al fine di svolgere le proprie attività l'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri soci.

L'Associazione non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 4 - Soci dell'Associazione

4.1 Sono soci dell'associazione:

a) Soci Fondatori: le donne affette da endometriosi che hanno sottoscritto l'atto di costituzione ed il presente statuto.

b) Soci Ordinari: donne che hanno o hanno avuto endometriosi che ne fanno richiesta, previo versamento della quota associativa annuale e la cui domanda viene vagliata ed eventualmente accolta dal Consiglio Direttivo o da suo delegato.

c) Soci Onorari: nominati direttamente dal Consiglio Direttivo. Qualunque persona che abbia fornito un particolare contributo alla vita dell'Associazione

4.2 Il numero dei soci è illimitato.

4.3 Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri.

4.4 Criteri di ammissione e di esclusione dei soci.

Nella domanda di ammissione l'aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell'Associazione, di essere o essere stata affetta dalla malattia e versa la quota associativa annuale per l'anno solare in corso. L'ammissione viene vagliata dal Consiglio Direttivo o da suo delegato ed il nuovo iscritto viene aggiunto al registro dei soci.

I soci cessano di appartenere all'Associazione per:

a) dimissioni volontarie
b) falsa dichiarazione nella domanda di ammissione
c) sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate
d) mancato versamento del contributo per l'esercizio sociale in corso
e) decesso
f) comportamento contrastante con gli scopi statutari
g) persistente violazione degli obblighi statutari
h) per delibera del Consiglio Direttivo.

In caso di esclusione da parte del Consiglio Direttivo è ammesso ricorso all'Assemblea dei Soci che devono decidere sull'argomento nella prima riunione convocata. Quest'ultima decisione è inappellabile.

Art 5 - Diritti e doveri dei Soci

5.1 I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'Associazione. Il contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo.
E' annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, decesso o perdita della qualità di socio.

5.2 I soci (se in regola con i versamenti) hanno il diritto:

a) di partecipare alle assemblee
b) di votare direttamente o per delega
c) di conoscere i programmi con i quali l'Associazione intende attuare gli scopi sociali
d) di partecipare alle attività promosse dall'Associazione
e) di usufruire di tutti i servizi dell'Associazione
f) di dare le dimissioni in qualsiasi momento.

5.3 I soci sono obbligati

a) a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali
b) a versare il contributo stabilito dall'assemblea
c) a svolgere le attività preventivamente concordate
d) a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario.

Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione.

Art. 6 - Patrimonio ed Entrate

Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

a) da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione
b) fondi di riserva costituiti con gli eventuali avanzi di esercizio
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

Le entrate dell'Associazione sono costituite da:

a) contributi dei soci per le spese relative alle finalità istituzionali dell'Associazione
b) contributi di privati o aziende
c) contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche o private
d) contributi di organismi internazionali
e) donazioni e lasciti del patrimonio
f) testamentari non vincolati all'incremento
g) rimborsi derivanti da convenzioni
h) rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo
i) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali
l) fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore
m) ogni altro provente, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio.
n) Ricavi derivati dalla vendita di pubblicazioni inerenti l'endometriosi

I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Le operazioni finanziarie possono essere effettuate dal Presidente ed in alternativa da uno o più delegati approvati da almeno 2/3 del Consiglio Direttivo.

Art. 7 - Organi sociali dell'Associazione

Organi dell'Associazione sono:

a) Assemblea dei soci
b) Il Consiglio Direttivo
c) Il Presidente.

Gli organi sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.

Art. 8 - Assemblea dei soci

8.1 L'Assemblea è costituita da tutti i soci dell'Associazione

8.2 L'Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è di regola presieduta dal Presidente.

8.3 La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all'anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell'Associazione.

8.4 La convocazione può avvenire anche per richiesta del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

L'Assemblea ordinaria viene convocata per:

a) l'approvazione del programma e del preventivo economico per l'anno successivo
b) l'approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (bilancio consuntivo) dell'anno precedente
c) l'esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.

Altri compiti dell'Assemblea ordinaria sono:

a) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo allo scadere naturale del mandato (ogni 3 anni)
b) approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo
c) ratificare i provvedimenti di competenza dell'Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza
d) fissare l'ammontare del contributo a carico dei soci per le spese relative alla realizzazione delle finalità istituzionali dell'Associazione senza per questo instaurare un rapporto di partecipazione patrimoniale.

Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei soci. Le decisioni dell'Assemblea sono impegnative per tutti i soci.

8.5 L'assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell'Associazione o in caso di particolari necessità.

8.6 L'avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto ai soci almeno quindici giorni prima della data stabilita e deve contenere l'ordine del giorno. L'Assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia a quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso che il numero dei soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l'individuazione di una sede adatta.

8.7 In prima convocazione sia l'Assemblea ordinaria sia la straordinaria sono regolarmente costituite con la presenza della metà più uno dei soci presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione sono regolarmente costituite qualunque sia il numero dei soci, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima.
Le deliberazioni dell'Assemblea dei soci sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

8.8 Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione sono richiesti le maggioranze indicate nell'art. 13.

8.9 Ciascun socio può essere portatore al massimo di 3 deleghe.

Art. 9 - Il Consiglio Direttivo

9.1 Il Consiglio Direttivo è eletto dall'Assemblea dei Soci ed è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 componenti. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti.

9.2 Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente.

9.3 Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni sei mesi e quando ne faccia richiesta almeno la metà dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

9.4 Compete al Consiglio Direttivo:

a) compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
b) fissare le norme per il funzionamento dell'Associazione;
c) sottoporre all'approvazione dell'Assemblea i bilanci preventivi e consuntivi entro il 30 aprile;
d) determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'Assemblea, promuovendo e coordinando l'attività e autorizzando le spese;
e) eleggere il Presidente e il Vice Presidente;
f) nominare il Segretario (eventualmente il Tesoriere e/o il Segretario/Tesoriere), che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo oppure anche tra i non soci;
g) accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
h) deliberare in merito all'esclusione dei soci;
i) ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
l) assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio;
m) sostituire o nominare tramite cooptazione componenti del Consiglio Direttivo fino a raggiungere il massimo di 7 componenti. Le nomine verranno sottoposte a ratifica alla prima successiva assemblea dei Soci.

Art. 10 - Presidente

10.1 Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti a maggioranza dei voti.

10.2 Il Presidente:

a) ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell'Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
b) è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
c) ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l'Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
d) convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo;
e) in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l'approvazione della relativa delibera.

Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell'assenza per impedimento del Presidente.

Art. 11 - Gratuità delle cariche

Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell'interesse dell'Associazione.

Art. 12 - Bilancio

12.1 Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il 30 aprile.

12.2 Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

12.3 Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.

12.4 Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, nel rispetto del comma 6 dell'art.10 del D.Lgs. 4 Dicembre 1997, N.460, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre organizzazioni di volontariato ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.

Art. 13 - Modifiche allo statuto e scioglimento dell'Associazione

13.1 Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all Assemblea dei soci da uno degli organi o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

13.2 La scioglimento dell'Associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall'Assemblea dei Soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni dell'Assemblea che nomina il liquidatore, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art. 14 - Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, in particolare al Codice Civile, al D. Lgs. 4 dicembre 1997, N.460 e alle loro eventuali variazioni.

Art. 15 - Norme di funzionamento

Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall'Assemblea saranno rese note per iscritto ai soci che ne richiederanno copia personale. 
 

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