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L'auto aiuto: che cos'è? 

 

"Chi può fasciare così delicatamente la ferita di un altro se non colui che ha provato il dolore di una ferita analoga?"
- Thomas Jefferson

L'Associazione Italiana Endometriosi Onlus è un’associazione di pazienti e in quanto tale fondata sull’auto-aiuto cioè sull’aiuto reciproco tra donne affette da endometriosi. Vivere con una malattia cronica e attualmente ancora non curabile in modo definitivo rende ancora più importante incontrarsi con altre persone in grado di comprendere la propria frustrazione e con cui si possono confrontare esperienze ed idee. L'auto-aiuto è la riunione volontaria di persone che condividono lo stesso problema e analoghi vissuti e che possono sostenersi reciprocamente in termini emotivi e pratici, sulla base delle singole esperienze e prospettive.

I gruppi di auto-aiuto esistono per creare costruttive occasioni di scambio di informazioni sull'endometriosi, dl sostegno e di aiuto per i problemi che derivano dall’essere affette da endometriosi.
Il punto di forza di questi gruppi è la capacità di assumersi responsabilità per sé e per le altre, offrendo un sostegno reciproco.

• L'aiuto non può essere oggetto di compravendita

• Le persone che hanno un problema lo conoscono bene dal punto di vista soggettivo; la competenza si basa sull'esperienza

• Cambiare è possibile ed apre ad una visione più serena sulla propria vita

• Il gruppo è la chiave: l'isolamento non dà risultati

 

In che modo può essere utile far parte di un gruppo di auto-aiuto?

 

È sorprendente quanto possa essere gratificante far parte di un gruppo di auto-aiuto e condividere le proprie esperienze con coloro che hanno problemi simili ai propri: questo tipo di contatto può alleviare il senso di solitudine e di incomprensione che si prova quando si affronta una malattia di cui spesso è difficile parlare. Quando ci si rende conto di poterne discutere liberamente all'interno di un gruppo, si incontrano meno difficoltà nell'affrontare l'argomento con parenti ed amici. Inoltre, si riesce a ritrovare la stima di sé, scoprendo che altre persone con lo stesso problema vivono sensazioni e sentimenti molto simili ai propri e che queste sensazioni sono del tutto normali.
Per quanto possa essere importante l'aiuto che si riceve dal proprio partner o dagli amici, nulla è più utile della possibilità di incontrare altre donne che riescono ad affrontare la malattia, per quanto insidiosa e debilitante, custodendo il riconoscimento della propria dignità di persona.
È anche possibile imparare a mettere in pratica le stesse tecniche utilizzate quotidianamente da altre donne per affrontare l'endometriosi; le donne con endometriosi spesso si rivelano la fonte migliore da cui trarre insegnamenti.

Il gruppo ci aiuta a prendere coscienza della malattia, soprattutto quando provoca dolore cronico. Un problema serio per molte di noi che soffriamo di endometriosi è l'incapacità di ammettere l'esistenza della malattia e il dover imparare a convivere con essa continuando ad affrontare il vivere quotidiano. Spesso è difficile accettare questa situazione anche a causa della mancanza di informazione e di conoscenze di base tra la gente.

Il gruppo ci aiuta a sradicare i vecchi miti sull'endometriosi. Quando si fa parte di un gruppo di donne che parlano apertamente della loro malattia, è presto evidente che i vecchi miti sono semplicemente miti: si scopre che la gravidanza non cura l'endometriosi e che un'isterectomia può non essere l'unica soluzione. Si scopre anche che la malattia affligge le donne indipendentemente dall'età e dalla condizione socio-culturale di provenienza.

Il gruppo può favorire lo scambio di informazioni tra donne che hanno frequentato diverse strutture sanitarie. Curare l'endometriosi è spesso molto difficile e la presenza di un buon medico è un elemento fondamentale nel corso di trattamenti a lungo termine.

Il gruppo ci aiuta a confrontare trattamenti ed esperienze e a far sì che ognuna abbia il controllo del proprio corpo e del trattamento medico cui è sottoposta. Ci si può sostenere a vicenda prima di visite mediche in ospedale. Possiamo aiutarci e prepararci a tali incontri, in modo che questi siano costruttivi sia per noi sia per il medico. Possiamo incoraggiarci reciprocamente a richiedere le nostre cartelle mediche e la documentazione sanitaria che ci riguarda, a leggere tutte le informazioni disponibili per arrivare a fare delle scelte ponderate.

Il gruppo aiuta a condividere le proprie esperienza anche all’esterno. Quando si fa attivamente parte di un gruppo di auto-aiuto, si può aiutare ad incrementare la consapevolezza della malattia, attraverso i media, tra il pubblico, tra gli operatori sanitari, gli amministratori locali ecc. Più consapevoli degli iniziali campanelli d'allarme, sempre più donne riusciranno a parlarne con i propri medici per tempo. Sapere che esistono fonti alternative cui attingere informazioni, normalmente difficili da reperire, oppure luoghi dove è possibile confrontare le diverse terapie, crea la giusta pressione tra i professionisti della salute che si sentiranno così spinti a migliorare l'informazione e a trovare una cura per noi che soffriamo di endometriosi.

 

Cosa accade durante una riunione di donne affette da endometriosi?
Clicca qui per leggere l’approfondimento “L’auto-aiuto dell’AIE. Il sostegno delle emozioni”

 



 

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