European Endometriosis Alliance |
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L’UNIONE (EUROPEA) FA LA
FORZA
L’8 e il 9 ottobre 2004 si è svolto a Milano il meeting fondativo dell’European Endometriosis Alliance (EEA), una coalizione che
raccoglie le associazioni nazionali di donne affette da endometriosi. Ecco gli
11 membri fondatori: Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia,
Norvegia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi, Regno Unito.
L’Associazione Italiana Endometriosi, grazie al lavoro della sua Presidente Jacqueline Veit che da sempre mantiene i contatti con le altre associazioni nazionali, in particolare quelle inglese, americana e danese, ha potuto giocare un ruolo significativo nel delineare le strategie che caratterizzeranno la nuova coalizione pan-europea.
La collaborazione con associazioni analoghe in tutto il mondo è fondamentale per mettere a punto programmi di informazione e di sostegno ad ampio raggio. L’Alleanza ha infatti come scopo quello di promuovere campagne per incrementare la consapevolezza intorno all’endometriosi, per migliorare la conoscenza di questa malattia così diffusa ma poco conosciuta, per raccogliere fondi che sostengano le varie attività.
Tra le prime iniziative messe in campo dall’EEA, c’è l’individuazione della Endometriosis Awareness Week collegata all’International Women’s Day. Ogni paese membro dell’Alleanza promuoverà iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica circa la nostra patologia, ogni anno nella stessa settimana in concomitanza con la festa della donna.
L’EEA intende poi commissionare uno studio pan-europeo sull’impatto del dolore sulla qualità della vita, argomento spesso sottaciuto e non compreso.
Inoltre, pensa di lanciare una campagna per accertare il numero di donne diagnosticate ogni anno in ciascun paese membro.
Questi programmi ad azione internazionale forniranno una base più solida per aiutare i milioni di donne che soffrono a causa dell’endometriosi.
L’EEA infatti, come organizzazione internazionale, potrà influenzare le politiche europee e nazionali indirizzandole verso un sostegno e un’informazione sempre più efficaci per tutte noi donne affette da questa patologia.
Lavorare insieme significa unire le nostre forze per ottenere una maggiore considerazione e per poter esercitare una pressione più energica sui governi. Se la nostra voce si ingrossa, diventa più facile da sentire. Se le stesse richieste provengono da molte direzioni, se gli stessi problemi e le stesse difficoltà vengono sottolineati da più parti, allora le politiche socio-sanitarie non potranno più non tenere conto dell’endometriosi come malattia con pesante ricaduta sulla vita delle donne e delle loro famiglie.
A questo riguardo, il 9 marzo 2005 a Strasburgo, al Parlamento Europeo, è stato organizzato un “Endometriosis Meeting” in occasione del quale Lone Hummelshoj (danese) e Robert Music (inglese) relazioneranno su: l’impatto dell’endometriosi sulla vita personale, la poca conoscenza della malattia, i ritardi di diagnosi, i trattamenti possibili, l’impatto economico nazionale ed europeo ecc.
In questa occasione sarà proposta alla firma dei parlamentari una Dichiarazione per promuovere la consapevolezza circa l’endometriosi a livello sia nazionale sia internazionale.
Per maggiori dettagli, potete scaricare il depliant appositamente predisposto dall’EEA.
Endometriosis leaflet 2005.pdf
Dichiarazione versione Italiano
Inoltre visitate il sito www.endometriosis.org
PER LA SENSIBILIZZAZIONE DEI PARLAMENTARI EUROPEI
Perché la voce delle donne affette da endometriosi sia finalmente ascoltata, perché le nostre difficoltà fisiche, psicologiche, emotive, sociali ed economiche siano adeguatamente riconosciute e sostenute, l’EEA ha promosso un incontro con i Parlamentari Europei che si è tenuto il 9 marzo 2005. In questa occasione è stato chiesto ai Parlamentari di firmare una dichiarazione di consapevolezza sulle problematiche che riguardano la malattia (clicca qui per scaricare la versione italiana e quella inglese della dichiarazione).
L’Associazione Italiana Endometriosi Onlus ha provveduto a spedire a ciascun membro italiano del Parlamento Europeo la richiesta di sottoscrizione. Maggiore sarà il numero di lettere che i Parlamentari riceveranno con l’invito di firmare la dichiarazione, maggiormente i Parlamentari saranno motivati a farlo.
Anche tu puoi contribuire alla nostra causa spedendo una o più lettere ai Parlamentari Europei entro il 31 maggio 2005.
L’EEA consiglia l’invio delle lettere tramite posta tradizionale piuttosto che posta elettronica.
Per conoscere l’indirizzo dei Parlamentari è sufficiente visitare il sito:
http://wwwdb.europarl.eu.int/ep6/owa/p_meps2.repartition?ilg=EN&iorig=home
e cliccare sulla bandiera italiana.
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