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Il dolore ci rende il 38% meno produttive delle altre donne


Dalla prima indagine mondiale della WERF sull’impatto sociale dell’endometriosi arrivano dati che confermano ciò che come associazione di pazienti denunciamo da anni.

L’endometriosi è una malattia che compromette pesantemente la qualità di vita delle donne che ne sono affette mentre la produttività lavorativa cala del 38%.
Il primo studio mondiale sull’impatto sociale dell’endometriosi è stato condotto dalla WERF (World Endometriosis Research Foundation) dando così spessore scientifico, con l’avallo dei grandi numeri, a ciò che le donne affette da endometriosi sperimentano quotidianamente.
I dati sono stati annunciati durante il 26° meeting della ESHRE (European Society of Human Reproduction and Embryology) dal dr. Kelechi Nnoaham, del Department of Public Health and the Nuffield Department of Obstetrics & Gynaecology, University of Oxford, Regno Unito, coordinatore, con i suoi colleghi, di questo studio.


L’endometriosi rende conto di una significativa perdita di produttiva per oltre 11 ore per donna alla settimana, cioè appunto il 38% di perdita in più rispetto a coloro che non soffrono di endometriosi.
Secondo il dr. Nnoaham, i risultati dello studio del suo team aiuterebbero a portare alla luce la sofferenza di 176 milioni di donne nel mondo che si stima siano affette da endometriosi. Lo studio (il Global Study of Women’s Health – GSWH, il primo ad essere finanziato dalla WERF), ha coinvolto 1.418 donne tra i 18 e i 45 anni provenienti da 16 centri in 10 stati dei 5 continenti (per l’Italia, Università Cattolica del Sacro Cuore e Università di Siena). Tutte le donne sono state sottoposte a laparoscopia a causa dei loro sintomi che facevano supporre la presenza di endometriosi. Le donne con diagnosi di endometriosi già effettuate in precedenza sono state escluse dallo studio. Alle partecipanti è stato chiesto di rispondere ad un questionario riguardante i loro sintomi e il relativo impatto sulle loro vite.
Una volta effettuata la diagnosi laparoscopicamente, sono stati confrontati i questionari delle donne risultate affette da endometriosi con quelli delle donne non affette.
Ecco quanto si è trovato.
Le donne affette da endometriosi sperimentano un ritardo diagnostico medio di 7 anni dall’insorgenza dei sintomi alla diagnosi.
I 2/3 delle donne hanno avuto sintomi prima dei trent’anni e 1/5 prima dei 19.
Il 65% delle donne con endometriosi prova dolore e 1/3 riporta anche infertilità.
La sola infertilità, senza dolore, è riferita dal 14% delle donne affette da endometriosi e dal 29% delle donne senza endometriosi.
La severità dell’endometriosi (secondo i criteri stabiliti dalla American Fertility Society) non riflette la severità dei sintomi.
I sintomi dolorosi dell’endometriosi riducono la qualità di vita soprattutto a livello fisico, più che mentale; man mano che i sintomi diventano più severi, anche la qualità di vita si riduce ulteriormente.
Come già anticipato, le donne affette da endometriosi subiscono una riduzione in termini di perdita di produttività lavorativa maggiore del 38% rispetto alle donne non affette da endometriosi. Questa differenza è fondamentalmente spiegata dalla maggiore severità del dolore tra le donne affette da endometriosi rispetto alle altre (che pure, nello studio, sono state sottoposte a laparoscopia a causa della sintomatologia dolorosa).
La ridotta efficacia nel lavoro rende conto della maggiore perdita di produttiva piuttosto che dell’assenza dal luogo di lavoro.
Anche attività non strettamente legate al lavoro fuori casa, come i lavori domestici, la ginnastica, lo studio, lo shopping e la cura dei figli sono altrettanto significativamente compromesse dalla sintomatologia dolorosa dovuta all’endometriosi.

“Dopo questa importante prima valutazione – ha detto il dr. Krina Zondervan, epidemiologo e senior scientist al Wellcome Trust Centre for Human Genetics – siamo ora in grado di pianificare come si possa migliorare il processo diagnostico e terapeutico, oltre ad aver accumulato molti dati per gli studi futuri.”
Il dr. Stephen Kennedy, WERF trustee, aggiunge: “L’endometriosi colpisce le donne nel fiore dei loro anni, il tempo in cui dovrebbero terminare gli studi, iniziare e mantenere una carriera lavorativa, costruire relazioni e formare una famiglia. Per queste donne, vedere compromesse produttività, qualità di vita, opportunità di costruire una famiglia è qualcosa che la società non si può più permettersi di ignorare a lungo. È giunto il tempo di vedere seri investimenti nella prevenzione di questa debilitante condizione per la prossima generazione di donne.”

Grazie a questo studio ora gli scienziati avranno dati oggettivi su cui far leva per dare maggiore forza all’impatto imponente che l’endometriosi può avere sulla vita delle donne che ne sono affette e, dati i grandi numeri, sulla società tutta intera.

 

 

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